Una visione d'insieme

La zona dolente è parte di un sistema.

Una cervicale affaticata può essere influenzata dal modo in cui torace, spalle, bacino e piedi distribuiscono il carico. Allo stesso modo, la zona lombare può compensare rigidità o mancanza di sostegno presenti altrove.

Durante una seduta osserviamo appoggi, respirazione, mobilità della colonna e coordinazione generale. Il lavoro manuale sul sistema fasciale viene inserito in questa lettura complessiva.

L’obiettivo non è promettere di “risolvere” un sintomo, ma creare condizioni più favorevoli per muoversi, sostenersi e percepirsi con meno sforzo.

Durante il percorso

Che cosa possiamo esplorare.

01

Appoggi

Come piedi e gambe contribuiscono al sostegno della colonna.

02

Bacino e torace

La relazione tra mobilità, respiro e distribuzione del carico.

03

Spalle e collo

Possibilità di movimento meno rigide e organizzate con minore sforzo.

04

Gesti quotidiani

Strategie percettive utili nel lavoro, nello sport e nella vita di ogni giorno.

Sicurezza

Quando serve prima una valutazione medica.

Il Rolfing è un lavoro complementare e non formula diagnosi. Se il dolore è recente, intenso, in peggioramento, conseguente a un trauma o associato ad altri sintomi importanti, è necessario rivolgersi prima a un medico.

Quando esiste già una diagnosi, possiamo tenere conto delle indicazioni ricevute dai professionisti sanitari e valutare se il lavoro corporeo sia appropriato.

Partiamo senza presupposti

Una prima seduta permette di ascoltare ciò che senti, osservare il movimento e definire un obiettivo realistico. Se riterrò il Rolfing non adatto alla situazione, te lo dirò con chiarezza.